Campania, Procida al centro: “Vino e Belle Arti” porta a Palazzo D’Avalos la prima edizione del Premio Bacco 2026
Procida ( NA ) – Un ponte culturale tra Nord e Sud, con Procida come approdo e il Mediterraneo come orizzonte. A Palazzo D’Avalos, uno dei luoghi più iconici dell’isola, debutta la prima edizione di Vino e Belle Arti e del Premio Bacco 2026, evento che intreccia arti contemporanee e degustazione enologica in una cornice storica di matrice rinascimentale.
Il progetto – organizzato dal Prof. Enzo Ruju – nasce dall’incontro con la Galleria Artiglio di Treviso, guidata da Valentina Vendrame, che porta in Campania una rassegna costruita su linguaggi differenti: pittura, scultura, fotografia, moda, poesia e rima baciata. L’idea è raccontare il contemporaneo come pluralità di forme, valorizzando il dialogo fra opere e contesto architettonico.
Elemento trasversale dell’esperienza è il vino: rosso e bianco accompagnano il percorso espositivo non solo come momento conviviale, ma come componente sensoriale capace di unire olfatto e palato alla fruizione artistica. Non a caso, il manifesto sceglie un’immagine-simbolo: il Bacco di Caravaggio, datato 1598, che riporta al centro un tema classico della tradizione figurativa italiana.
La manifestazione richiama inoltre la lunga storia culturale del Mediterraneo, “mare di civiltà”, e cita la figura di Giorgio Vasari (1511–1574), riferimento fondativo della storiografia artistica rinascimentale. Nel racconto identitario compare anche Vivara, tra preistoria e protostoria, come eco delle stratificazioni che attraversano le isole del Golfo.
Nel quadro del Premio Bacco saranno premiati Valentina Spagnolo (Nuovaera), l’avv. Giuseppe Catapano (rettore AUGE) e il dott. Enrico Buono (direttore di Teleischia). Per il taglio del nastro sono annunciati il sindaco Luigi Muro e la delegata alla Cultura Alessandra Gentile.